sabato 2 febbraio 2019

IL TENENTE COLONNELLO PSICHIATRA ALBERTO D'ARGENIO e Il filo de "IL FILO DEL MAGISTRATO".


REGENI, MARRAZZO, VIA POMA

GRANDEDISCOVERY 1 2 e 3.

il filo generale che attraversa attività
 segrete e militari ed una strategia di lunghissimo periodo.


1. Ormai è di pubblico dominio che la NSA National Security Agency, gestiva un fascicolo ed attività di controllo sul giovane REGENI e che il fascicolo passò ai Servizi Segreti militari. Era classificato come un agente inglese, "dicunt", ma oltre ad essere irrilevante non credo che lo fosse nel senso della indicazione, non supportata da indizi concreti. Quei luridi criminali certo lo hanno trattato come un soggetto che tentava di capire e di "infiltrarsi". Si muoveva in Egitto nel settore degli ambulanti in un paese ove hanno certa sede importanti agenzie militari internazionali anche segrete e certamente centrali in stretto contatto con le italiane. In Italia tre anni e mezzo fa a Monteverde (quartiere “anche” snodo e centrale di favoreggiamento eversivo sin dai tempi del rapimento Moro: non c'è solo Via GRADOLI A ROMA), viene ucciso ed incaprettato un egiziano operante nel settore commerciale ortofrutticolo. La versione fornita dalla stampa (la guerra tra gli egiziani ed i venditori del Bangladesh) non quadra con le modalità dell'uccisione ed il chiaro messaggio e valore simbolico dell'incaprettamento. Viene assolto un imputato immigrato, secondo lo stesso schema, uno “qualunque” innocente, difeso però da "prestigioso" avvocato riconducibile a FORZA ITALIA.
2. IL CASO MARRAZZO vede imputati di mera estorsione quattro ufficiali dell'arma, tutto congelato alla fase meramente esecutiva, mentre tutto indica, compresi gli autori e la progressiva eliminazione dei/delle testimoni, una operazione gestita di ben altro livello nella quale era caduto piè pari il PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO, a capo di una GIUNTA di centro sinistra, mentre si apprestava a toccare il tema del consolidamento dei bilanci delle ASL bilanci e deficit che nascondevano ben altro. Chi aveva portato avanti le indagini su LADY ASL aveva subito una perquisizione invasione pomeridiana nelle stanze chiuse della sua segreteria. Ed a distanza di pochi mesi, un "testimone a caso", recandosi a mangiare nell'intervallo pasto in bar di piazzale Clodio, si accorgeva poi avvertendo,  alle due del pomeriggio di un soggetto che sceso al volo da auto filmava, puntando una telecamera, per soli due minuti, verso l'angolo sud del terzo piano della Procura: le stanze dell'allora PM Giancarlo Capaldo, titolare del procedimento denominato giornalisticamente “Lady ASL”.
Militare dello stesso REPARTO OPERATIVO DI VIA INSELCI ha detto al telefono di "essere state congelate" varie indagini. Nella Procura di Roma girava voce seria tra pochissimi, che il Reparto Operativo CC aveva filmato un segreto incontro al bar tra soggetto di spicco emerso nelle indagini su LADY ASL e il Procuratore di Roma pro tempore, lo stesso del CASO FERRARO. Provenienza antica politica del Procuratore di Roma Giovanni Ferrara?! MISSINO. Non sappiamo altro forse. REMEMBER.

ed ha subito dal 2009 un finalmente esplicito e visibile progressivo incaprettamento/distruzione giuridica, con chiare modalità ed interventi illustrati come tipici di protocolli psichiatrico militari, in vari testi di pubblico dominio.
Paolo Ferraro aveva toccato direttamente, ed inconsapevole dei pericoli, importanti interessi di immagine statunitensi ed Europei, nel procedimento Operacion Puerto italiana, poi in sequenza si era trovato a scoprire

ALCUNI VIDEO SINTETICI DI PROVA "DIRETTA" A PARTIRE DAL 2016  
      


Riuscirono nel  lontano 2011 e sino  alla prima metà del 2013 ad ottunderne le informazioni e prove pubbllche circondandolo “affettuosamente” con una cerchia complottistoide di certa MATRICE “NUOVA GLADIO”, e sinistra (idiota e/o totalitario eversiva) irretita e controllata e compartecipe di un basamento trasversale profondo, più vari soggetti in rete accavallatisi, passando dalla stupida esaltazione “eroica” al SILENZIO del programma distruttivo. Sono ormai allo SCOPERTO, integralmente. TUTTI.

Ora vogliono eliminare e sono passati alla azione giudiziario militare con una operazione che dichiara “LA MORTE DELLO STATO DI DIRITTO” ed è finalizzata alla morte civile di Paolo Ferraro e svela DEFINITIVAMENTE quale sia il centro motore e chi siano gli alleati idioti del nuovo ultimo blitz militare.*NOTA

Mancano meno di cento ore alla fase esecutiva della operazione militare, per tentare di  farla hanno coi fatti dichiarato LA MORTE FINALE DELLO STATO DI DIRTTO.

Paolo Ferraro



NOTA *
Era in corso un processetto per diffamazione inesistente, inseminato nel remoto 2011 mediante  una quereluccia artefatta per fatti se reato punibili con multa o modesta pena, fatti veri e dimostrati con prove, propalati pubblicamente in costanza di interesse pubblico e generale, diritto alla informazione, consenso dell'avente diritto, e di legittima difesa e stato di necessità, fatti-reato costruiti,  destinati NECESSARIAMENTE AD ASSOLUZIONE o PROSCIOGLIMENTO SOTTO VARI PROFILI CHE ATTENGONO AI FATTI MEDESIMI COMUNQUE IN IMMINENTE PRESCRIZIONE. Bene, un giudice della AREA-MD, cui appartengono magistrati della sotto AREA segreta, oggetto specifico di denunce e corredate da prove dirette pubbliche, si è inventata una "perizia", bloccando nel sorgere la già inutile istruttoria dibattimentale, nella quale sono stati immessi solo atti di una parte,  e sono stati pretermessi documenti, testimoni, e non sentito formalmente nemmeno chi vi scrive.
LA perizia in dibattimento è una eventualità eccezionale, mentre la perizia, a fronte di un processo per inconsistente mera ipotesi di diffamazione sulle opinioni e prove propalate, nei confronti di una manifestazione del pensiero argomentata, è un non senso, eversivo di cardini portanti dello Stato di diritto. Si tratta del più grave attentato “consumato” alla libertà di manifestazione del pensiero, e prescindere da chi, come e dalla persona dell’ex ( per ora) magistrato Paolo Ferraro
LA perizia vuole, in contro tempo e pendenti ricorso in Consiglio di Stato, ed al TAR nonché istanza di revoca al CSM per la revoca dell’allontanamento dalla magistratura di Paolo FERRARO, dichiararlo “INCAPACE Di INTENDERE E VOLERE CON TANTO DI VALUTAZIONE DI PERICOLOSITA’ e misure contenitive. E il più che segue di diritto, ma in questo caso secondo protocolli distruttivi meramente criminali.
A Chi hanno dato L’incarico ?! 😃 IL TENENTE COLONNELLO medaglia di bronzo NATO e nella RISERVA SPECIALE MILITARE e per nove anni operativo nell'Ospedale Militare Celio in perfetta e totale incompatibilità visto che si parla di Paolo Ferraro e a monte di fatti e prove video audio note riconducibili alla Cecchignola  etc etc .. E c’è altro sul TENENTE COLONNELLO PSICHIATRA e PSICO FARMACOLOGO Alberto D'argenio, ma che ve lo Illustro a fare ?!  E’ SCESA IN CAMPO LA NUOVA GLADIO chiamata in disperato aiuto e lo strumento è IL TENENTE COLONNELLO. 
ROBA DA INCURSIONE AREA ,,. a Pearl Harbor ma contro una piccola barchetta da pescatore … che ad essi appare come l'armata navale della ragione, della serietà della scienza e della intelligenza investigativa, da affondare.






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